Le spiagge di Marettimo

MARE…ttimo

Il mare, che è bello da vedere, che è bello da incontrare, ci ricorda Ivano Fossati. Quel mare accarezzato dall’aliscafo fino a Marettimo, frammento di terra lusingata dal vento e corteggiata da acque trasparenti.

Il mare dell’isola abbaglia durante tutte le stagioni regalando, ai più audaci, bagni inaspettati nelle giornate miti d’inverno. È d’estate, però, che Marettimo, regina delle fate incantatrici, seduce con il suo mare brillante.

escursioni in barca marettimo

Ancora prima di approdare, l’acqua chiara del porticciolo è già un’anteprima dell’esclusiva pellicola che Marettimo filma ogni giorno per i suoi amici. Che sia una visita giornaliera o un soggiorno più lungo, unico è il richiamo del mare e la voglia di abbracciarlo.

Da terra o via mare le possibilità per godere di splendidi bagni sono varie e numerose. In paese la spiaggetta dello Scalo vecchio è quella preferita ma per chi ama gli scogli u Bagnu ‘i fimmini, poco più a Nord, è una deliziosa piscina naturale.

Marettimo scalo vecchio

In fondo, dove il sentiero per  Punta Troia arriva al castello, fare il bagno è un tuffo tra natura e storia. Verso Sud, camminando in direzione di Punta Basano, non mancano piacevoli calette e gli scogli, in alcuni tratti, si fanno lisci e di facile accesso al mare come sutta a Maronna du Rotulo.

Basta solo scegliere la tonalità di blu o azzurro dalla quale farsi avvolgere e decidere il punto in cui fermarsi. Lungo questa via è a praia i Nacchi la spiaggia giusta dove farsi nutrire dal sole e abbandonarsi alla frescura dell’acqua che gioca con la ghiaia.

Escursioni in barca a Marettimo, favignana e levanzo

Raggiungibili a piedi sono, anche,  Zotta Muletti, appena sotto la Carcaredda, e la spiaggia del Cretazzo, vero trionfo della natura selvaggia che incontra il mare aperto.

Ma se si pensa al mare come ad una parte di paradiso, allora il mare va visto dal mare. Bisogna tuffarsi da una delle barche marettimare per potere aprire gli occhi dentro quell’immenso blu che non ha uguali. Partire da uno dei due scali e affidarsi al piacere del rumore dello scafo che solca l’acqua, all’aria frizzante, all’odore del mare.

Le grotte, a partire da quella du Mamiddru, del Cammello, sono piccoli teatri dalla singolare scenografia dove il mare esegue i concerti migliori. L’acustica è emozionante. Si può raggiungerle a nuoto e scoprire quanti anfratti e labirinti nasconde il cuore dell’incredibile montagna sul mare. La vera avventura, però, è cercare le spiaggette dove stendersi in relax e solitudine. Spiagge deserte e selvagge, aspre, belle e luminose come u scaru Maistru, a praia du libanu e i ru frati a Nord, a praia i Cala Niura, a praia ‘a Lera e a cala a Conca a Ovest.

E’ qui, in queste parentesi di ghiaia tra le rocce, che vengono a dormire le onde lasciando un’impronta leggera sulle pietre prima di tornare dentro il mare.

Questo mare è l’incantesimo più vero della fata Marettimo.

di Laura Lodico