La storia della navigazione del Mediterraneo risalirebbe a 9000 anni fa e non più a 7000, come condiviso dalla comunità degli archeologi preistorici. A stabilirlo, una recente scoperta fatta all’interno della Grotta del Tuono, sull’isola di Marèttimo, dove la datazione di un cervo fossile e di resti di cibo, costituiti da patelle ferruginea farebbero risalire le prime rotte non più al Neolitico, ma al Mesolitico.  La scoperta, che rivoluziona la storia della navigazione del Mare Nostrum, è stata illustrata martedì 23 ottobre  a Palazzo Milo, a Trapani, in occasione del convegno “Marèttimo – Isola Sacra fra Mare e Monti”, promosso dall’Associazione C.S.R.T. “Marèttimo” con il contributo del Comune di Favignana – Isole Egadi.
“La stessa datazione al Carbonio 14 rilevata tra il dente del cervo fossile e la patella ferruginea, ovvero circa 9000 anni fa – ha spiegato Fabrizio Antonioli, Dirigente di Ricerca ENEA – ci fa ipotizzare che i mesolitici partivano dalla terraferma, con imbarcazioni rudimentali, e arrivavano a Marèttimo per cacciare cervi, stazionavano qualche giorno e poi facevano ritorno. Testimonianza che le navigazioni esistevano già duemila anni prima”.
A dare il via alla ricerca è stata la guida alpina Jacopo Merizzi, protagonista del ritrovamento del prezioso deposito fossile. “Ero a Marèttimo, in acqua, mi sono arrampicato in parete e ho notato un ripiano. Lì c’erano due tibie. Pensavo fosse una sepoltura ritualizzata. Poi abbiamo scoperto che si trattava di un cervo di 8700 anni fa”.
Sull’importanza della ricerca scientifica è intervenuto l’Assessore regionale dei Beni Culturali Sebastiano Tusa, che ha voluto puntualizzare quanto siano decisivi i rapporti sinergici per raggiungere traguardi importanti: “C’è ancora molto da fare sul piano della ricerca. Il nostro impegno è di agevolarla attraverso la collaborazione tra istituzioni, università, fondazioni, enti italiani e stranieri. La cooperazione internazionale e l’interdisciplinarità sono le carte vincenti per ottenere risultati di grande rilievo”.
A tal proposito, anche il  Soprintendente per i beni culturali di Trapani, Riccardo Guazzelli, ha ribadito l’importanza della collaborazione, che sarà messa in campo anche per un’iniziativa ufficializzata proprio in occasione del convegno: la creazione di due antiquari a Levanzo e a Marèttimo per ospitare due dei numerosi rostri rinvenuti nell’area che fu teatro della Battaglia delle Egadi, oggi custoditi nell’ex-Stabilimento Florio di Favignana. “La Soprintendenza, insieme al Polo Museale di Trapani, cercherà nel più breve tempo possibile di inaugurare le due strutture”.
Emilio Milana invece si è soffermato su un’interessante ipotesi in merito alla Sacralità dell’Isola.
L’incontro è stato anche un’occasione per parlare di alpinismo con la presentazione del percorso “Barranchi Trek” ideato da Jacopo Merizzi. Anche di trekking sui sentieri di Marèttimo si è parlato   e sull’egregio lavoro svolto sull’isola dalla forestale per la quale è intervenuto il direttore provinciale Girolamo Pipitone. Significativo l’intervento dei responsabili del Club Alpino Italiano regionale, Giuseppe Oliveri e di  Vincenzo Fazio della sottosezione del CAI Erice che hanno parlato di sviluppo turistico a Marettimo e in tutta la provincia di Trapani per la  presenza, sempre più frequente,  di escursionisti amanti degli scenari naturali del nostro territorio.

E’ stato  proiettato un trailer del docufilm “suttu u picu ru suli” di Fabrizio Antonioli, che racconta, attraverso interviste e riprese in tutta la Sicilia, la storia dell’alpinismo nella regione a partire dagli anni ’30. “L’alpinismo e il trekking sono un importante volano di promozione per quest’isola – ha dichiarato il sindaco di Favignana – Isole Egadi Giuseppe Pagoto. Come amministrazione continueremo a supportare organizzatori, operatori turistici, residenti e appassionati in questo percorso di valorizzazione del territorio”.
Soddisfatto per l’esito positivo del dibattito scientifico a Palazzo Milo il presidente dell’Associazione C.S.R.T. “Marèttimo” Vito Vaccaro: “Un giorno importante, perché si sono gettate le basi per iniziative che porteranno ancora più lustro all’isola di Marèttimo e, più in generale, alle Egadi”.

Alla fine del convegno, dove ha portato i saluti del Sindaco Tranchida  l’Assessore al Turismo del Comune di Trapani Rosali D’Alì, è stata consegnata una targa al Professore Sebastiano Tusa – già cittadino onorario delle Egadi . “E’ stato un onore per me ricevere il premio “Marettimo Di qua e di là dal Mare” ha dichiarato l’Assessore Tusa che ha promesso una visita sull’Isola di Marettimo.